IL PROGETTO ARTBOT

Il ciclo pittorico ARTBOT si configura come una narrazione visiva stratificata, dove ogni opera è un capitolo del racconto. In queste tele, la tecnologia non è mai fredda, ma vibrante; l’intelligenza artificiale non è mai distante, ma coinvolta. ARTBOT non è soltanto un titolo, ma un’entità concettuale che attraversa l’intero progetto: un alter ego artificiale, un dispositivo narrativo e visivo
che incarna il dialogo tra uomo e macchina. In questo ciclo pittorico, ARTBOT è il simbolo di una creatività aumentata, dove l’errore non è da correggere ma da accogliere, dove l’intuizione si mescola all’algoritmo. Le influenze dell’arte classica si intrecciano con suggestioni contemporanee, dando vita a composizioni che evocano paesaggi interiori, visioni oniriche e scenari futuribili. La materia pittorica, fatta di tempera, texture e sovrapposizioni è trattata come organismo vivo, capace di accogliere il caso, l’errore, la trasformazione. ARTBOT diventa così il portavoce di una nuova possibilità: quella di un’arte che non separa, ma connette; che non semplifica, ma approfondisce; che non teme il futuro, ma lo abita. Presentare questo ciclo pittorico significa riconoscere che la pittura, oggi, può ancora essere uno spazio di verità. Uno spazio dove il tempo rallenta, dove il pensiero si sedimenta, dove l’immagine non è consumo, ma esperienza. Il progetto ARTBOT, nella sua dimensione pittorica, è un atto di fiducia: nella materia, nel gesto, nella possibilità di creare mondi. È un viaggio che parte dal gesto e arriva alla riflessione, che attraversa il digitale per ritrovare la materia, che abbraccia l’errore per trasformarlo in linguaggio.

MIRKO ARGENTO

Sono un artista multidisciplinare. Esploro il confine tra arte plastica e digitale, utilizzando un linguaggio visivo che fonde manualità, narrazione e sperimentazione tecnologica. Mi sono diplomato con lode presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e nel 2023 ho presentato una tesi sul futuro della moda sostenibile con il progetto NONE. Attualmente sto terminando il mio percorso accademico con la magistrale in Graphic Design, che si svolge tra Roma e la Facultad de Bellas Artes di Altea (Universidad Miguel Hernández). Questo percorso mi ha permesso di sperimentare molteplici tecniche artistiche classiche e di approfondire l’uso dell’intelligenza artificiale nei nuovi media. Ho partecipato a due mostre collettive: il “I Congreso Internacional MATERIA / MATTER IN THE MAKING” (CIMIC 2024) al Palau de Altea, dove ho presentato l’opera “Sudadera-mochila” con il Collettivo NONE, e la mostra “Cuerpos, Espacios, Relaciones” presso il Centro de Investigacion en Artes, dove ho esposto la scultura “El Corazon de Neron”. Di particolare rilievo è stata la pubblicazione sul quotidiano culturale Aqui en Altea, in cui ho condiviso la mia visione dell’arte come spazio di errore creativo e crescita e lìintervista andata in onda su RadioBenidorm CADENA SER per promuovere la mia produzione artistica. La mia ricerca si articola tra visual design, pittura e tecniche miste, con un approccio che valorizza la multifunzionalità, la contaminazione tra linguaggi e la costruzione di identità visive complesse.

OPERE IN MOSTRA

L’intera raccolta di opere sarà esposta all’interno del Villaggio Globale di Roma, l’11 novembre 2025, durante l’evento presentativo del COLLETTIVO H.

Esposizione dell’opera “Error” sul palcoscenico del Teatro Ariston di Sanremo il 13 novembre 2025 e, dal 14 al 16 novembre 2025, durante il Festival dell’Arte Contemporanea.